Il cielo d’Irlanda è una bellissima canzone resa famosa dalla cantante Fiorella Mannoia: un vero e proprio inno alla terra d’Irlanda vista dalla parte di noi italiani, una terra che ti copre di verde e ti annega nel blu, così come dice una strofa della canzone.
Una canzone che suggella perfettamente l’unione tra Irlanda e Italia, così come il matrimonio di Shauna e Marco di cui vi raccontiamo oggi.
Dopo il matrimonio di Helen e Daehun ecco dunque un altro evento sul lago d’Orta carico di significati simbolici e umani. Shauna è irlandese, Marco è italiano: ci piace pensare a questo matrimonio come una sorta di unione tra due popoli che da sempre sono stati legati da una profonda e sincera amicizia. Due popoli accomunati da un’affinità naturale e da un senso di calore umano che trascende da ogni apparente differenza.



Un’unione iniziata secoli fa’ con gli stretti legami tra la Chiesa cattolica irlandese e quella italiana. Proseguita poi a Roma nel 1608 con La Fuga dei Conti (Flight of the Earls), uno degli episodi più celebrati della storia Irlandese.
Senza dimenticare il grande scrittore irlandese James Joyce, che produsse in Italia una parte notevole delle sue opere. Ed ancora la grande influenza della tradizione classica italiana nel ricco patrimonio artistico irlandese. Fino ai giorni nostri, dove questi due Paesi sono tra i più entusiasti sostenitori dell’Unione Europea. Nel settore del turismo, l’Irlanda e l’Italia sono tra le mete più popolari scelte rispettivamente dagli italiani e dagli irlandesi.
Italia e Irlanda sono unite anche nel mondo del calcio, se consideriamo che a dirigere la squadra nazionale irlandese vi è un famoso allenatore italiano, Giovanni Trapattoni.

Per questo motivo ci piace pensare al matrimonio tra Shauna e Marco come una sorta di ulteriore affermazione dell’unione tra Irlanda e Italia: così com’è stata enfatizzata dalla cerimonia religiosa nella chiesa dell’Assunta di Orta, celebrata in due lingue, o dalla mitica Fiat 500 che ha accompagnato gli sposi durante l’evento, decorata con nastri verde-bianco-arancio (a ricordare l’Irlanda) e verde-bianco-rosso (a ricordare l’Italia). Ma lasciamo che siano gli stessi Shauna e Marco a parlarcene:
È difficile descrivere con parole le impressioni ed emozioni del nostro grande giorno: sia chi già conosceva Orta, sia chi ci è stato per la prima volta, ha riconosciuto che il Lago d’Orta è un luogo magico ed unico per un matrimonio.
E’ stato interessante vedere come tutti gli ospiti – italiani e irlandesi – si siano velocemente adattati all’atmosfera del matrimonio: intima ed “esotica” in un certo senso la cerimonia in due lingue che ha mescolato due culture ed usi in parte diversi, sebbene entrambi cattolici; rilassato e festoso al contempo il ricevimento al castello.
- Shauna e Marco
(continua…)